Alberto Patrucco - Andrea Mirò

Nell'edizione 2016 Alberto Patrucco e Andrea Mirò, hanno presentato "Segni (e) particolari", frutto dell’emozionante percorso compiuto da Alberto Patrucco tra le parole e la musica di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso, artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali.
Il progetto si compone di tredici brani, per lo più mai tradotti in italiano prima d’ora e preservati nei loro contenuti da una traduzione accurata che ne ha salvaguardato poesia, sostanza e incisività, col consenso  degli eredi  di Brassens.
Dall’originaria proposta minimalista propria dell’autore – voce, chitarra e contrabbasso – si passa, senza travisamenti, a una lettura musicale più articolata e ampia curata da Andrea Miro’, elegante cantautrice, musicista e direttrice d’orchestra e Daniele Caldarini, storico musicista di riferimento di Alberto Patrucco che da anni affianca il percorso di ricerca brassensiano.
I brani sono stati eseguiti coinvolgendo nell’interpretazione alcuni dei più significativi esponenti della canzone d’autore (Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Ricky Gianco), del teatro canzone (Enzo Iacchetti) e della comicità di classe (Ale e Franz).
Nell’intera produzione ha suonato un ampio gruppo di musicisti, da anni, tra i nomi più noti e assidui nell’ambito della canzone d’autore in Italia. Una pluralità di prestigiosi esecutori che, grazie ad arrangiamenti freschi e originali, interpretano i brani dell’album restituendo la profondità musicale (forse mai adeguatamente riconosciuta) insita nell’opera di Brassens.
Ne scaturisce un insieme di suoni e colori inusuale, per quello che può considerarsi un viaggio alla ricerca di quei piccoli tesori presenti nell'opera di questo straordinario autore. Un percorso che mette in risalto, nonostante in taluni casi le canzoni originali siano state scritte più di mezzo secolo fa, una sorprendente sintonia col presente.
Un punto d’equilibrio inaspettatamente attuale, il cui fulcro può essere individuato nell'immutabile  incongruenza  della società.
Niente celebrazioni, quindi, bensì un’inderogabile necessità: far conoscere, in taluni casi riscoprire, emozioni forse dimenticate o semplicemente perse di vista.
 
“Georges Brassens è le sue canzoni. Parole e musica. Parole che emozionano, singolare impasto tra lingua e gergo, quasi sempre venate da una sottile ironia. Musica che cattura. Canzoni che il tempo non ha scalfito. Parole che suonano e musica che parla. Brassens, uomo e autore libero di grande umanità. Il poeta, il musicista che ha impresso una svolta profonda  al grande  mondo  della  canzone.  E, senza  volerlo,  al mio  piccolo   mondo”.
(Alberto Patrucco)

“Poesia, indagine sull’uomo e sulle sue debolezze, sberleffo al potere, ironia, viaggio nel surreale.  Tutto questo e molto altro è Georges Brassens. Un artista che ha ispirato (molto…) la nostra canzone d’autore e che oggi risulta incredibilmente attuale”
(Andrea Miro’)
 
Alberto Patrucco
Chi conosce questo comico anticonformista, sa come si presenta sul palcoscenico, semplicemente con la sua faccia e la sua verve. Classe 1957, abito di scena scuro in omaggio alla scuola minimalista che imponeva massima attenzione a mani e volto, voce profonda almeno quanto i temi che affronta con apparente leggerezza.  Attore comico di prima grandezza, ben noto alle platee italiane per il suo incontenibile eloquio fondato sull’innata capacità di plasmare il linguaggio e i fatti, ha presenziato in televisione prima a “Zelig”, per approdare poi alla trasmissione “Colorado Café” diventando un personaggio di punta richiesto come ospite anche in altre trasmissioni nazionali come “Ballarò”.   

Andrea Mirò
Andrea Miró, cantautrice polistrumentista, sei album all'attivo.
Raffinata. Eclettica. Impegnata nel sociale. Ha collaborato con Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Ron, Mango, Enrico Ruggeri. Negli ultimi anni ha piú volte diretto l'orchestra del Teatro Ariston. Ha partecipato al concerto benefico "Amiche per l'Abruzzo" e al progetto multimediale "Anatomia Femminile". Menzionata e piú volte premiata dalla critica musicale. Dal palco del Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber al Premio Sergio Endrigo. Dal Blue Note di Milano al Qube di Roma.
Concerti dagli accenti forti. Alta tensione musicale. Live intimi. Una voce che si fa strumento. E le tematiche affrontate sono accese e sempre attuali. 
Dopo aver incontrato il teatro nel progetto "La Belle Equipe", viaggio nella canzone d'autore francese, per la regia di Vito Molinari, é stata voce narrante in "Three Mile Island", concerto scenico multimediale per la direzione artistica del compositore contemporaneo Andrea Molino, 21 e 22 maggio 2012, Teatro India di Roma.

Truck list "Segni (e) particolari"
  1. La cattiva reputazione (La mauvaise réputation)
  2. Il re (Le roi)
  3. Mi sono legato (Je me suis fait tout petit)
  4. Nonno Riccardo (Tonton Nestor)
  5. Penelope  (Pénélope)
  6. La non domanda di matrimonio (La non-demande en mariage)
  7. Se soltanto fosse bella (Si seulement elle était jolie)
  8. Ragazze di vita (La complainte des filles de joie)
  9. La rosa, il fiasco e la stretta di mano (La rose, la bouteille et la poignée de mains)
  10. La principessa e il musicante (La princesse et le croque-notes)
  11. Perfido Cupido (Sale petit bonhomme)
  12. Il Grande Pan (Le Grand Pan)
  13. Il testamento (Le testament)  
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